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Action Plan

eLabHauSE.rur - Piano d'azione per l'economia sociale #

Il Piano d’Azione dell’Economia Sociale è un documento scritto che include gli impegni di azione degli attori coinvolti nel progetto e specificamente nei processi partecipativi, firmato da tutte le parti coinvolte in ciascuno dei paesi.

 

L’obiettivo è quello di ottenere l’impegno degli attori locali per il trasferimento e l’implementazione dei laboratori di Economia Sociale ispirati alla Nuova Bauhaus Europea, co-progettati durante il progetto; assicurando anche impatto e sostenibilità oltre la durata del progetto.

 

Ogni piano includerà una visione di come le comunità rurali locali dovrebbero affrontare la trasformazione ecologica e digitale attraverso l’approccio del Nuovo Bauhaus incorporato nei laboratori LabHauSE co-progettati nel progetto.

 

Durante gli Eventi Locali Partecipativi in ogni paese, ai partecipanti (composti da attori interessati e beneficiari del progetto) è stato chiesto di identificare e sognare almeno un’azione necessaria nelle loro comunità rurali, come un ulteriore passo verso un futuro più inclusivo, sostenibile e accessibile.

 

Una volta redatte, queste azioni sono state valutate da tutti i partecipanti su una scala da 1 a 5 (con 5 il punteggio più alto), tenendo conto dei valori della Nuova Bauhaus Europea: bellezza, inclusione, transizione verde e transizione digitale. Pertanto, le azioni con il rating più alto sono state considerate le più adatte a soddisfare le esigenze della popolazione rurale e anche le più conformi ai valori della NEB.

 

Queste sono le azioni elencate nella sezione successiva, dal punteggio più alto al più basso, che compongono il piano d’azione per l’economia sociale di ciascun territorio.

Piano di azione locale - Comune di Capannori #

Premessa:

Il Piano di Azione Locale per l’Economia Sociale e Circolare di Capannori si basa sui successi e gli sforzi compiuti dal Comune nel campo della gestione sostenibile dei rifiuti, in linea con la Strategia Rifiuti Zero e gli obiettivi dell’Unione Europea sull’economia circolare.

Nel 2007 il Comune di Capannori ha aderito alla strategia Rifiuti Zero, avviando un percorso di rinnovamento delle politiche di gestione dei rifiuti e di promozione delle buone pratiche di riutilizzo e riciclo.

L’Unione europea ha fissato obiettivi chiari in materia di economia circolare, come sottolineato nel Green Deal europeo e nel piano d’azione per l’economia circolare.

Capannori è attivamente impegnata nella neutralità del carbonio entro il 2050, nell’ambito della strategia Toscana Carbon Neutral.

La città è coinvolta nel Patto dei Sindaci per il clima e l’energia, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40% entro il 2030.

Le città e le aree urbane sono fondamentali per combattere il cambiamento climatico e adottare politiche di economia circolare. Capannori ha lanciato numerosi progetti e iniziative per promuovere l’economia circolare, come Circularicity, FoodClic e Reusemed.

Il successo della strategia Zero Waste è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Comune, la società Ascit Spa, il Centro di Ricerca Zero Waste, imprese, associazioni di volontariato e cittadini.

Capannori ha adottato politiche di gestione dei rifiuti basate sulle 10 fasi della strategia Zero Waste, attuando azioni come la raccolta porta a porta, il compostaggio e il riciclo.

Capannori ha svolto un ruolo attivo nell’animazione della comunità, sostenendo il sistema di solidarietà del riutilizzo fin dall’inizio e promuovendo progetti.

Riassunto Piano di azione locale:

Il 27 febbraio 2024 si è svolta la Manifestazione Partecipativa Locale nel Comune di Capannori, Lucca. Questo evento si basa sulla metodologia OASIS, che mira a mobilitare la comunità attraverso le diverse fasi del processo: sguardo grato – Affetto – Sogno – Cura – Azione – Celebrazione. Esplorare i modi in cui le iniziative locali su piccola scala potrebbero essere sostenute nel percorso verso un’Europa rurale più resiliente e far progredire l’elaborazione di piani d’azione locali.

Le fasi della Metodologia OASIS realizzata a Capannori hanno trasmesso i seguenti risultati:

1.Mappatura delle valutazioni (individuali e di gruppo):

Abbiamo invitato i partecipanti a riflettere su un’azione, un’iniziativa o un progetto che possa contribuire a trasformare i nostri territori in luoghi rurali più belli, inclusivi e sostenibili. Tutti sono stati incoraggiati a immaginare e condividere soluzioni concrete che potessero far progredire questa visione dello sviluppo sostenibile. Queste proposte saranno poi esaminate e discusse in gruppi di cinque, promuovendo un dialogo costruttivo e ispirando idee innovative per il futuro delle nostre zone rurali.

2.Costruire il sogno comune (individuale e di gruppo):

Dopo aver identificato l’iniziativa, i partecipanti sono stati incoraggiati a visualizzare individualmente quale sarebbe stata la sua realizzazione e ad immaginare il futuro del territorio entro 3 anni, se l’azione proposta fosse stata attuata con successo nel presente. Dopo questa fase di riflessione personale, i gruppi si sono riuniti per rappresentare visivamente, su pannelli speciali, il territorio immaginato e sognato.

3.Presentazione in plenaria di Sogni

Successivamente, ogni gruppo ha condiviso concisamente la propria visione del territorio “sognato”, presentando le caratteristiche distintive e le peculiarità del loro scenario ideale. Successivamente, le rappresentazioni visive dei territori sognati sono state combinate e integrate in un unico grande pannello, dando vita al sogno collettivo condiviso da tutti i partecipanti.

4.Definizione e priorità delle azioni (individuali e di gruppo)

Dopo essersi ispirati al sogno condiviso, ogni partecipante ha elaborato una forma dettagliata che ha identificato un’azione che rappresenta il primo passo verso la realizzazione di quel sogno. Ogni azione comprendeva un titolo descrittivo, una spiegazione completa, un obiettivo specifico e le esigenze che richiedevano un’azione immediata. Successivamente, queste proposte di azione sono state condivise tra tutti i partecipanti e valutate collettivamente in seguito. Infine, queste azioni costituiranno i piani di azione locali per l’economia sociale nell’ambito del progetto eLabHauSE.Rur.

Partecipanti:

All’evento hanno partecipato rappresentanti del mondo industriale locale, delle piccole e medie imprese, del terzo settore e del mondo cooperativo, creando un pubblico eterogeneo ma molto interessato a creare un ecosistema condiviso. Punto di partenza per la discussione sui futuri obiettivi per Capannori, sono stati gli obiettivi di ZeroWaste stabiliti dal Comune in questi ultimi 15 anni quali:

  • Raggiungimento del 95% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
  • Ulteriore riduzione significativa della quantità di rifiuto pro capite.
  • Estensione del sistema di tariffazione puntuale ad altre tipologie di rifiuti oltre la frazione indifferenziata, per una maggiore equità sociale e tariffaria (a partire da rifiuto organico verde).
  • Ottimizzazione della raccolta porta a porta dei rifiuti urbani, anche con l’introduzione di nuovi servizi (raccolta tessile e indumenti).
  • Potenziamento ulteriore della lotta all’abbandono dei rifiuti sul territorio.
  • Riduzione significativa della quantità di plastica usa e getta.
  • Realizzazione di piattaforme per il riciclo di prodotti assorbenti e di selezione dei rifiuti tessili per l’avvio al riciclo.
  • Realizzazione di una rete municipale del riuso e di una Cittadella del riuso sul territorio per promuovere la commercializzazione dei prodotti della rete.
  • Realizzazione di un Centro del riuso per apparecchiature elettriche ed elettroniche nel territorio di Capannori.
  • Raggiungimento del 70% di auto compostaggio della frazione organica mediante le tecniche compostaggio domestico, compostaggio di comunità, lombricoltura.
  • Creazione di un sistema di incentivi premianti per rafforzare la pratica del riuso.
  • Creazione presso le isole ecologiche del Comune di Capannori di un’area per facilitare l’avvio al riuso dei prodotti conferiti.
  • Partecipazione all’iniziativa Zero Waste Cities Certification promossa da Zero Waste Europe.

Facilitare i processi di simbiosi industriale nel tessuto produttivo locale, promuovendo l’innovazione e la ricerca, sulla base dell’analisi degli scarti di produzione e di lavorazione.

Obiettivi futuri per Capannori:

  • Promuovere lo sviluppo di competenze in intelligenza collettiva, riuso e riparazione attraverso la collaborazione con cinque imprese per l’ideazione di nuovi modelli di business.
  • Sviluppare Green Manager e creare un’alleanza transfrontaliera per la creazione di posti di lavoro verdi.
  • Migliora il sistema alimentare locale attraverso tre iniziative FoodClic incentrate sulle filiere corte, sull’istruzione e sull’accessibilità alimentare.
  • Creare strutture per il riciclo di pannolini e tessuti per sostenere le iniziative locali di economia circolare.
  • Rafforzare i meccanismi di governance per il distretto dell’economia circolare.
  • Promuovere l’economia sociale come motore di trasformazione sostenibile nelle comunità rurali
  • Identificare e diffondere buone pratiche in linea con i valori del New Bauhaus nelle comunità rurali
  • Attuare progetti sperimentali che integrino i principi del Nuovo Bauhaus nelle comunità rurali
  • Sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità rurali sull’importanza dell’economia sociale per la sostenibilità
  • Favorire lo scambio di conoscenze e risorse tra le comunità rurali e altre realtà internazionali

 

Conclusioni:

L’incontro si è concluso con l’impegno di istituire una Rete di Economia Circolare, ispirata al percorso del Comune di Prato, ma con le peculiarità e le esigenze specifiche del territorio di Capannori. Questa rete opererà per promuovere pratiche e iniziative volte a sviluppare un’economia circolare locale, integrare le migliori pratiche e le risorse del territorio.Sarà fondamentale che la rete di economia circolare istituita a Capannori collabori strettamente con il distretto dell’economia civile già istituito dalla Provincia di Lucca. La sinergia tra i due distretti permetterà di massimizzare l’impatto delle iniziative di sviluppo economico e sostenibile sul territorio, garantendo una gestione integrata delle risorse e una maggiore efficacia nell’attuazione delle politiche locali. Saranno inoltre organizzate tabelle tematiche specifiche per elaborare progetti condivisi e definire obiettivi di sviluppo concreti.

 

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